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È bello che dove finiscano le parole debba in qualche modo incominciare un attore.

Biancofango nasce dall’urgenza di un dialogo altro fra parola e corpo, dall’esigenza di restituire dignità al ruolo dell’attore e di ripensare/riposizionare/ricercare le funzioni del teatro. Così regista e attore, pur nella fissità dei loro ruoli, sentono l’esigenza di scambiarsi ovvero di contenere in sè, in maniera prioritaria, qualcosa dell’altro. Qualcosa che solo nello scambio sul palcoscenico e nella reiterazione, che è propria del teatro, può avere vita.

Per un teatro che si strutturi attraverso il corpo dell’attore, per una drammaturgia che in qualche modo ne diventi la sua azione e che non si accontenti mai di rimanere solo parola. Parole in lotta, dunque. Parole rubate alla scena. Eppure a volte senza suono, a danzare dentro il corpo, a creare contorni nuovi per forme conosciute.

 


Biancofango nasce nel 2005. Nel 2006 inizia la realizzazione della TRILOGIA DELL’INETTITUDINE |linea bianca + panchina: il ritratto di tre uomini alle prese con la propria inattitudine a vivere. Tre spettacoli, tre maschere spogliate di una vera identità e accomunate da un identico soprannome, Mastino. Una linea bianca di volta in volta confine da attraversare o muro invalicabile, e una panchina, luogo di tormentata inazione, sono gli unici elementi scenici a far compagnia a dei corpi in lotta con la scena per non cedere al lirismo. Nascono così: IN PUNTA DI PIEDI (2006), LA SPALLATA (2007), una drammaturgia originale liberamente ispirata a uno solo fra i “Ricordi del sottosuolo” di Dostoevskij e FRAGILE SHOW (2009) ancora una drammaturgia originale liberamente ispirata a “Il soccombente” di T. Bernhard. L’intera trilogia ha circuitato e continua a circuitare in Italia e all’estero (America Latina, Spagna, Austria) e nell’ottobre del 2011, dalla casa editrice Titivillus, ne sono pubblicate le drammaturgie. Nel maggio del 2012 al teatro Palladium di Roma, all’interno della rassegna Teatri di Vetro, debutta il nuovo lavoro, PORCO MONDO, prodotto dalla Corte Ospitale di Rubiera e da OffICina 1011 di Triangolo Scaleno Teatro. Sempre nel 2012, partecipando al progetto Perdutamente promosso dal Teatro di Roma, inizia un percorso scenico e drammaturgico con gli adolescenti delle scuole romane culminato nello studio intitolato: CULO DI GOMMA | ovvero la perdita dei padri. La progettualità, artistica e pedagogica, con gli adolescenti proseguirà anche nel 2013/2014 e sempre in collaborazione con il teatro di Roma con un progetto che partirà da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare. Nel 2013 ha inizio anche un progetto speciale dedicato all’Amleto di Shakespeare - che debutterà nel giugno del 2014 al teatro Argentina di Roma -  nato dall’unione e dalla collaborazione con un gruppo di artisti con percorsi ed esperienze eterogenee: Andrea Baracco, Luca Brinchi e Roberta Zanardo.

 

Francesca
Macrì
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Francesca Macrì, drammaturga e regista, si laurea a Pavia in Storia del Teatro e nel medesimo ateneo collabora dal 2004 al 2009 con il dipartimento di Antichistica – sezione teatro e con il  Laboratorio di Drammaturgia Antica per la riscrittura e messinscena dei tragici greci. Sempre nel medesimo periodo collabora con il supplemento de il manifesto, Alias.
Fin dal periodo universitario e grazie all’affiancamento del prof. Sisto dalla Palma e del CRT di Milano ha la possibilità di venire in contatto, lavorare e collaborare con alcuni fra i principali esponenti della scena contemporanea, fra cui, in particolare, Cesar Brie, che sceglie di seguire più da vicino. Successivamente studia drammaturgia e regia fra gli altri con Mimmo Sorrentino, Biljana Sbrljanovic, Bread and Puppet, Mariangela Gualtieri e Luca Ronconi. Nel 2005 fonda con Andrea Trapani la compagnia Biancofango in qualità di regista e drammaturga, realizzando gli spettacoli: In punta di piedi (2006), La spallata (2007), Fragile show (2009), Porco Mondo (2012), Culo di gomma (2012). Nel 2011 la casa editrice Titivillus pubblica le drammaturgie dei primi tre lavori, sotto il titolo: TRILOGIA DELL’INETTITUDINE.
Da svariati anni, inoltre, si dedica con particolare cura e passione alla formazione teatrale, con una specifica progettualità rivolta al mondo dell’adolescenza.

 




 

Andrea
Trapani
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Andrea Trapani, attore e autore, si laurea a Firenze in Storia del cinema, si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, Silvio D’Amico, e si specializza nel 2000, sempre all’interno della medesima Accademia, con Domenico Polidoro e Roberto Mantovani. Dopo gli studi professionali continua il suo percorso di approfondimento attoriale e drammaturgico collaborando con maestri come Josè Sinisterra, Danio Manfredini e Rena Mirecka. In seguito lavora, tra gli altri, con Andrea Camilleri, Maurizio Scaparro, Luciano Colavero, Andrea Baracco, Massimiliano Civica e Pierpaolo Sepe. L’urgenza autoriale si manifesta già nel periodo universitario in cui realizza una serie di cortometraggi in pellicola a cui prende parte sia come attore che come regista. Uno di essi, A porta vuota, riceve numerose menzioni in svariati festival internazionali. Dopo il diploma in Accademia e le numerose esperienze professionali come attore prende sempre più corpo il desiderio di trovare un proprio, autonomo linguaggio teatrale. Dall’incontro con Francesca Macrì matura l’idea di fondare la compagnia Biancofango con la quale, dal 2006, avvia un percorso che lo assorbe quasi completamente e a cui partecipa in qualità di attore e autore. Negli ultimi anni si dedica con sempre maggior cura all’approfondimento del training attoriale conducendo, spesso insieme a Francesca Macrì, numerosi laboratori tematici, dedicati in particolare alla forma monologo e alla relazione fra azione teatrale e sportiva. Sempre in questi ultimi anni si dedica, con altrettanta cura alla ricerca di una pedagogia teatrale rivolta all’infanzia e all’adolescenza.